Il percorso di scouting della seconda edizione di FUTURES Italian Scouting Project giunge al termine confermando la nostra visione di un’industria musicale più consapevole, sostenibile e attenta ai processi di crescita. Questa seconda edizione vede l’ingresso di CALI! nel roster di Futures Label e l’avvio del tirocinio formativo per i professionisti del settore.
CALI! entra nel roster di Futures Label
Dopo un accurato lavoro di selezione e ascolto, CALI! è stato scelto come artista rappresentativo di questa seconda edizione. Il suo progetto artistico ha saputo esprimere con forza i valori di originalità, talento e ricerca espressiva che costituiscono il cuore del manifesto di Futures.
Nato a Torino nel 2000, CALI! ha dimostrato una spiccata maturità espressiva, spaziando con naturalezza tra sonorità pop punk, ballad e una scrittura incisiva che lo ha già visto protagonista anche come autore. La sua attitudine live (ha aperto anche per i Finley e Naska) e i primi riscontri sulle principali playlist editoriali sono il punto di partenza per una nuova fase coordinata insieme a Futures Label (Woodworm).
Spazio al dietro le quinte: ad ottobre inizia il tirocinio in Woodworm
FUTURES crede che il futuro della musica sia fatto non solo da chi sta sul palco, ma anche da chi lavora dietro le quinte. Per questo motivo, il progetto prevede da sempre una sezione dedicata all’individuazione dei futuri addetti ai lavori.
A coronamento di questo impegno, a partire dal mese di ottobre prenderà il via il tirocinio formativo presso la sede di Woodworm per il candidato selezionato durante questa edizione. Un’occasione concreta per entrare nel cuore operativo dell’etichetta e acquisire sul campo le competenze fondamentali per il proprio futuro professionale.
Take it slow. Follow your music.
Come previsto dal manifesto di Futures, l’obiettivo non è bruciare le tappe, ma offrire agli artisti uno spazio protetto e strutturato dove far maturare le proprie idee. Un percorso reso possibile dalla sinergia con i partner Universal Music Italia, Sony Music Publishing, SIAE, Woodworm e Gemma Concerti che condividono con noi l’impegno per una filiera musicale etica e orientata al futuro.
Ringraziamo tutti gli artisti, i musicisti e i giovani professionisti che hanno condiviso con noi la loro musica e la loro passione. Il viaggio di Futures continua.
Instagram Futures Italia: @futuresitalia
Instagram CALI!: @ohsicali
È disponibile da oggi, venerdì 18 settembre, oltre al club cosa (ci) resta, il primo album dell’artista torinese alma, in uscita per Futures Label (Woodworm distribuito da Universal Music Italia).
Questo disco rappresenta il naturale e prezioso coronamento di un percorso iniziato con la prima edizione di Futures, il progetto di incubazione nato per individuare e supportare i giovani talenti più interessanti della nuova scena musicale. Selezionato tra i partecipanti del progetto alma ha sviluppato in questo contesto una ricerca sonora unica, sfociata la scorsa primavera nell’EP “CODICE BINARIO_(01)” e oggi in questo suo primo album.
Dopo l’uscita del singolo “uno schianto al suolo la mia/tua pelle non si bagna” poche settimane fa, è disponibile da oggi, venerdì 18 settembre, il primo disco dell’artista torinese alma dal titolo oltre al club cosa (ci) resta.
Il disco, uscito per Futures Label (Woodworm distribuito da Universal Music Italia) è un naturale proseguimento del percorso artistico di alma e include al suo interno anche i brani già presentati nel precedente EP.
Prima ancora di essere una raccolta di canzoni, oltre al club cosa (ci) resta nasce da una domanda: cosa rimane di un’esperienza una volta che l’abbiamo attraversata? La parola da cui nasce tutto il progetto è “oltre”, che non indica un dopo o un superamento, ma ciò che esiste dall’altra parte di un passaggio, ciò che rimane quando un’esperienza ci ha attraversati e, inevitabilmente, ci ha modificati.
Nel caso di alma, il filtro attraverso cui leggere e restituire ciò che vive è il club. Non inteso come semplice luogo fisico della notte, ma come vocabolario ed espressione naturale, fatto di musica elettronica e dimensione collettiva. Ed è proprio nella relazione tra club e malinconia che nasce la tensione centrale del progetto. Il club diventa il luogo simbolico in cui dimensioni apparentemente opposte possono convivere: non uno spazio per scappare da ciò che si prova, ma un filtro attraverso cui ciò che si prova può trasformarsi.
Se l’EP CODICE BINARIO_(01) raccontava la coesistenza di due dimensioni apparentemente opposte — il club e l’introspezione —, l’album sposta l’attenzione sul momento successivo, trovando il proprio centro nella trasformazione e nell’attraversamento. L’album non propone di eliminare il malessere o la malinconia, ma invita a renderli visibili, attraversarli e trasformarli in qualcosa di nuovo.
TRACKLIST “oltre al club cosa (ci) resta”
- fiorire in una giungla
- uno schianto al suolo la mia/tua pelle non si bagna
- SARAIFELICE
- non sento + aria
- ho tracciato quel confine
- nome proprio (Petra)
- 6 la mia città 6 la mia cura
- IDONTCARE
- rumore
- passi di noi
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