È disponibile da oggi, venerdì 18 settembre, oltre al club cosa (ci) resta, il primo album dell’artista torinese alma, in uscita per Futures Label (Woodworm distribuito da Universal Music Italia).

Questo disco rappresenta il naturale e prezioso coronamento di un percorso iniziato con la prima edizione di Futures, il progetto di incubazione nato per individuare e supportare i giovani talenti più interessanti della nuova scena musicale. Selezionato tra i partecipanti del progetto alma ha sviluppato in questo contesto una ricerca sonora unica, sfociata la scorsa primavera nell’EP  “CODICE BINARIO_(01)” e oggi in questo suo primo album.

Dopo l’uscita del singolo “uno schianto al suolo la mia/tua pelle non si bagna” poche settimane fa, è disponibile da oggi, venerdì 18 settembre, il primo disco dell’artista torinese alma dal titolo oltre al club cosa (ci) resta.

Il disco, uscito per Futures Label (Woodworm distribuito da Universal Music Italia) è un naturale proseguimento del percorso artistico di alma e include al suo interno anche i brani già presentati nel precedente EP. 

Prima ancora di essere una raccolta di canzoni, oltre al club cosa (ci) resta nasce da una domanda: cosa rimane di un’esperienza una volta che l’abbiamo attraversata? La parola da cui nasce tutto il progetto è “oltre”, che non indica un dopo o un superamento, ma ciò che esiste dall’altra parte di un passaggio, ciò che rimane quando un’esperienza ci ha attraversati e, inevitabilmente, ci ha modificati. 

Nel caso di alma, il filtro attraverso cui leggere e restituire ciò che vive è il club. Non inteso come semplice luogo fisico della notte, ma come vocabolario ed espressione naturale, fatto di musica elettronica e dimensione collettiva. Ed è proprio nella relazione tra club e malinconia che nasce la tensione centrale del progetto. Il club diventa il luogo simbolico in cui dimensioni apparentemente opposte possono convivere: non uno spazio per scappare da ciò che si prova, ma un filtro attraverso cui ciò che si prova può trasformarsi. 

Se l’EP CODICE BINARIO_(01) raccontava la coesistenza di due dimensioni apparentemente opposte — il club e l’introspezione —, l’album sposta l’attenzione sul momento successivo, trovando il proprio centro nella trasformazione e nell’attraversamento. L’album non propone di eliminare il malessere o la malinconia, ma invita a renderli visibili, attraversarli e trasformarli in qualcosa di nuovo.

 

TRACKLIST “oltre al club cosa (ci) resta”

  1. fiorire in una giungla
  2. uno schianto al suolo la mia/tua pelle non si bagna
  3. SARAIFELICE
  4. non sento + aria
  5. ho tracciato quel confine
  6. nome proprio (Petra)
  7. 6 la mia città 6 la mia cura
  8. IDONTCARE
  9. rumore
  10. passi di noi

 

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